4°MrWolf. Governance cooperativa, ibridi organizzativi e lavoro: come funziona e come cambia il mercato del lavoro

Anche il 4°MrWolf è passato. Dopo value proposition, modelli di business e piano economico- finanziario, nel pomeriggio del 16 giugno abbiamo approfondito nuovi modelli di lavoro e ibridi.

IMG_6290 Gaspare Caliri ha introdotto la prima parte seminariale con una panoramica sul lavoro e le community. Cosa vuol dire lavorare nelle – e con le – community? Significa essere inclusi nella progettazione e nei processi di creazione di prodotti e/o di servizi. La parte che più coinvolge della sua visione è la differenza, nel community engagement, fra approccio civico e approccio cinico. Una differenza che risiede nel diverso approccio della partecipazione alle infrastrutture dei servizi:

– il primo riguarda le community dove i temi sono di pubblico interesse, una sorta di nuovi mondi di quello che fu il mutuo soccorso ottocentesco. Se a quel tempo lo scambio era fra esigenze, oggi è fra informazioni controllabili. Un perfetto esempio di media civico è la nuova rete civica del Comune di Bologna [Per approfondire suggerisce il libro di Luca De Biase I media civici]

– il secondo approccio corrisponde al relational design e alla possibilità di fare design fuori dai soliti circuiti: cambiano le regole di ingaggio, cambiano le attitudini. E’ un modo nuovo di connettersi, non un cambiamento, piuttosto un’alterazione. [Per approfondire suggerisce il libro di Stefano Mirti Il mondo nuovo]

La (ri)appropriazione di concetti, cose, servizi. Quando facciamo parte di una community e ci mettiamo qualcosa di personale è più facile che funzionino. L’importante che la leadership all’interno sia chiara e trascinante. Ogni community ha infatti un leader, provvisorio o stabile, ma è necessario che esista e che faccia da traino anche per gli altri.

Proseguiamo con Francesca Battistoni di Social Seed che illustra come sta cambiando il mondo delle organizzazioni verso l’ibrido organizzativo. Infatti, sempre più cooperative e aziende, per sostenersi, scelgono nuovi modi di produrre valore e la via della contaminazione.

I modelli ibridi, infatti, superano il dualismo fra il profit e il non profit, fra lo stato e il mercato, fra il sociale e l’economico.

Un’innovazione di rottura, e non incrementale, con i modelli moderni, che corrisponde ad un momento di transizione e trasformazione verso peculiarità finanziarie alternative. [Per approfondire suggerisce  il libro di Paolo Venturi e Flaviano  Zandonai Ibridi organizzativi]

Seguono Matteo Manzoni e Marco Coralli di Confcooperative Bologna, sui nuovi strumenti, per il socio lavoratore, derivanti dal job act e i processi evolutivi verso l’ibridazione organizzativa.

Manzoni fa una panoramica sui modelli cooperativi a scopo mutualistico e scopo lucrativo, cooperative di utenze, cooperativa di lavoro, cooperativa di supporto – insomma, per tutti i gusti. Marco Coralli, consulente del lavoro, spiega la riforma del lavoro in Italia, promossa ed attuata dal governo Renzi.

mrwolf E’ il momento dei tre MrWolf: Francesca Battistoni di Social Seed, Carmelo Presicce di CoderDojo Bologna e Alfredo Loreti del Consorzio Solco Imola sono pronti per risolvere i problemi di Archilabò (leggi l’intervista) la cooperativa sociale, che opera nel campo della didattica  e dei disturbi dell’apprendimento.

Quello che presentano alla community CoopUp è il progetto SocialBook (qui la campagna di crowdfunding del progetto). Cos’è Social Book? E’ il prodotto finale di un percorso di auto-apprendimento che coinvolge una classe per un anno intero. Il percorso di apprendimento libero si focalizza anche sugli obiettivi di Europa 2020: crescita inclusiva, intelligente e sostenibile.

Una sorta di “pratica digestiva” di rielaborazione di contenuti: una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva dove innovazione fa rima con rielaborazione. Secondo Archilabò, il loro modello è da diffondere nelle scuole italiane perché spesso i libri di testo classici usano grafiche e linguaggi difficili per bambini con difficoltà di apprendimento.

Perché incontrare i MrWolf?

Il primo problema riscontrato è come fare per raggiungere tutte le scuole d’Italia. Il secondo è come abbattere un po’ di costi.

Imparare è costruire dice qualcuno dei presenti e il valore non sta nel libro finale, è il processo a essere importante

Allora, perché non vendere il processo? dice Alfredo Loreti. 

Un altro consiglio è di concentrarsi non sull’operazione sostitutiva, bensì su quella integrativa, dice Francesca Battistoni.

Anche usare i genitori come canale di comunicazione, potrebbe essere un modo per raggiungere un bacino più ampio. Il buon vecchio passaparola basato sulla vicinanza e la fiducia.

Per  garantire la qualità, dice Carmelo Presicce, occorre però fare esperimenti nel breve periodo, per migliorare il processo e rendere scalabile il prodotto.

Vi ricordiamo che l’ultimo appuntamento del progetto sarà il 30 giugno e parleremo di Opportunità finanziarie: strumenti di facilitazione e di accesso al credito.

Vi aspettiamo 😉

Qui di seguito, per approfondire, tutte le presentazioni dei relatori:

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