A Bologna tra creatività, innovazione, giovani e territorio: ecco Baum Haus / On the move

Se tu hai una mela e io ho una mela e ce le scambiamo, abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea e io ho un’idea e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee

[George Bernard Shaw]

Scambio, condivisione, contaminazione: per generare nuove idee, per vedere quello che conosciamo sotto una luce diversa, per immaginare nuove soluzioni. Questo è fare parte di una community: avere la possibilità di incontrare e conoscere altre persone e altre realtà per vedere la propria in modo critico e migliorarla continuamente grazie agli stimoli degli altri.

E’ proprio quest’ottica di conoscenza e di confronto che vogliamo presentarvi tutte le realtà che partecipano al percorso Coop Up Bologna, per incuriosire chi ancora non è entrato nella community e per fare in modo che chi ne fa già parte, abbia la possibiltà di immaginare sinergie e collaborazioni con gli altri membri.

Dopo la prima intervista agli Aelion Project, oggi parliamo di territorio, nello specifico di Bologna, di formazione extrascolastica, di giovani, di creatività e di soluzioni innovative con Anna Romani di Baum-Haus / On The Move, idea di impresa che sarà protagonista del primo dei 5 appuntamenti MrWolf il prossimo 21 aprile a Kilowatt durante il quale sarà affrontato il tema della Value Proposition.

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[Baum-Haus / On The Move al completo. Da sinistra: Stefania Peca, Luca Padova, Anna Romani, Marco Pignatiello]

Durante questi appuntamenti, infatti, a turno le startup che partecipano all’incubazione sono sottoposte a un momento di analisi e riflessione collettiva riguardo la loro struttura (organizzativa, valoriale, economica, ecc.) tramite modalità di problem solving collettivo e grazie alla presenza di mentor esterni, invitati per l’occasione.

Prima di incontrare di persona i ragazzi di Baum-Haus / On The Move, abbiamo chiesto a Anna di raccontare la loro storia:

On the Move nasce a Bologna come gruppo informale di studenti universitari e delle scuole medie e superiori. Dal 2008 organizza per 6 edizioni il torneo di Street Basket Schiaccia il razzismo in Piazza dell’Unità e, dal 2010, un laboratorio hip hop – tutt’ora in corso – principalmente indirizzato agli adolescenti, con cadenza settimanale presso lo spazio pubblico XM24. Nel 2012 si costituisce come associazione e – grazie a un bando pubblico – ottiene l’assegnazione di Corte 3, un laboratorio di comunità.  Ancora grazie a un bando, nasce nel 2013 la rivista online Bolognina Basement, un portale che si occupa di temi a carattere culturale e sociale e delle arti urbane e che presta particolare attenzione a tutte quelle realtà che stentano a trovare la giusta visibilità. Insieme ad altre realtà radicate in Bolognina, OTM, BB e Corte Tre, stiamo organizzando la prima edizione del Festival BAUM – Bolognina Arti Urbane in Movimento, anticipazione di ciò che abbiamo chiamato Baum-Haus, ovvero una accademialaboratorio permanente di sperimentazione e innovazione dell’offerta formativa extra-scolastica presente sul territorio, da realizzare attraverso il potenziamento del capitale umano creativo dei giovani tra i 10 e i 20 anni.

[Il video mostra i risultati di uno dei laboratori di hip- hop realizzati da On The Move con gli adolescenti della Bolognina]

Adolescenti, formazione, superamento delle differenze e dei pregiudizi, inserimento lavorativo, valorizzazione dell’individuo e della creatività: queste alcune delle parole chiave che caratterizzano le attività di On The Move.

E qual è – partendo da queste attività – il valore  che sentono di portare nella community di Coop Up?

Ogni membro è chiamato a dare il suo contributo, condividendo con gli altri, in ottica di crescita, quelle competenze e conoscenze che caratterizzano la sua attività e ne costituiscono il tratto distintivo. Anna, dopo anni di esperienza consolidata nel territorio bolognese, in particolare nel quartiere Navile, sente che il suo gruppo può mettere a disposizione

pratiche  di soluzione creativa ai problemi che si presentano in contesti sociali e economici complessi. Possiamo, infatti, portare esempi di innovazione territoriale, culturale e sociale realizzati attraverso la valorizzazione delle relazioni, delle competenze e delle potenzialità di un pubblico giovane e ancora in-formazione, realizzati attraverso lo sviluppo di percorsi di empowerment e di protagonismo individuale e collettivo.

Non solo dare, però: anche ricevere (se no che incubazione sarebbe!). Anna anche su questo ha le idee chiare:

come gruppo, avremmo bisogno di potenziare le competenze gestionali, economico finanziarie e burocratico amministrative, oltre ad alcune nozioni di marketing strategico. Inoltre – pensando a un’apertura in ottica internazionale – saremmo interessati a entrare in contatto con esperti di fundraising e euro-progettazione.

Baum Haus /On the Move si inserisce come idea di impresa nel mercato della formazione extrascolastica, dell’orientamento al lavoro e alla formazione e dell’innovazione culturale, all’interno del quale, continua Anna

pensiamo di poterci presentare come soggetti innovativi perché intendiamo proporre dei servizi di qualità, accessibili a tutte le fasce sociali, e attrattivi per le nuove generazioni e per le sfide che devono affrontare. Il nostro obiettivo è di mettere in atto pratiche di formazione attiva e partecipata – basate su un percorso di co-progettazione e la co-gestione – facendo rete con la Pubblica Amministrazione, gli enti di formazione e i professionisti dell’industria culturale che solitamente, però, non si rivolgono a un “pubblico” di giovani e giovanissimi.

BAUM[La locandina di BAUM – Bolognina Arti Urbane in Movimento, il festival che On The Move sta organizzando a Bologna con altre reatà]

Entusiasmo, energia, voglia di crescere e di guardare al futuro, con in testa modelli da imitare e fonti di ispirazione. I punti di riferimento di On The Move, sono:

il Centro Territoriale Mammut di Scampia, che da anni lavora su un territorio molto articolato e complesso, intrecciando pedagogia, urbanistica e arti figurative, per favorire nuove forme di protagonismo sociale.  Il Mammut è per noi un esempio per la capacità di tenere insieme la scuola, il mondo della formazione extra-istituzionale e gli altri soggetti attivi del territorio nel contrastare la dispersione scolastica e all’isolamento, mettendo in pratica delle opportunità di costruzione di un futuro alternativo, rispetto a quello presentato dal contesto sociale di Scampia.

Un altro esempio importante proviene sempre dalla Campania: il progetto CUNTO – Creatività Urbane Napoli Territorio Orientale – rappresenta un caso esemplare del ricorso alle arti urbane come strumento di social empowerment e di inclusione dei giovani. 
Infine, per quanto riguarda la capacità di coniugare profit e no-profit senza sacrificare la qualità e il senso delle attività proposte,  un punto di riferimento è la Cooperativa La Rete di Brescia, che attiva progetti di inserimento lavorativo attraverso un bistrot popolare, un ostello-locanda e una libreria. Inoltre, l’innovatività del loro approccio sta nel considerare l’utente non come un soggetto passivo ma come protagonista e partecipe alla progettazione collettiva.

In attesa di conoscere meglio Baum- Haus/ On the Move martedì 21 aprile a Kilowatt, facciamo loro un grande in bocca al lupo per il percorso appena iniziato.

Per iscriversi all’evento: http://bit.ly/1J2tXUH

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