Rinnovare la didattica con le nuove tecnologie: Archilabò si racconta a CoopUpBo

Il progetto Coop Up Bologna, l’abbiamo più volte ribadito, ha come punto di forza quello della community, composta da professionisti, ma anche da startup e imprese, in un’ottica di condivisione di competenze e conoscenze e di accrescimento reciproco.

Per questo ci teniamo a raccontarvi le storie di ognuna delle realtà che partecipano al percorso, siano esse neonate startup o imprese già avviate: conoscere nuove esperienze, ma anche raccontare la propria agli altri, è stimolante e utile per ripensare anche le proprie attività, per immaginare nuove connessioni e collaborazioni, oltrechè per conoscere meglio il contesto e il territorio in cui lavoriamo.

In vista del prossimo appuntamento del 16 giugno (dopo value proposition, business modeling e piano economico- finanziario) in cui parleremo di Governance cooperativa, ibridi organizzativi e lavoro: come funziona e come cambia il mercato del lavoro, vogliamo presentarvi Archilabò, la cooperativa sociale che sarà mrwolfizzata, ossia sottoposta all’analisi dei mentor (i MrWolf ) e di tutti i presenti.

Abbiamo chiesto a Ana Liza Serra, una delle socie fondatrici, di raccontare la storia della cooperativa, che opera nel campo della didattica e, in particolar modo, nell’ambito dei disturbi dell’apprendimento:

Siamo una Cooperativa Sociale giovane e a prevalenza femminile nata dalla passione per l’apprendimento e la didattica di 7 professionisti con studi e competenze diversificati (semiotici, filosofi, matematici, psicologi, insegnanti…).

Dal 2011 mettiamo in rete persone ed esperienze per sviluppare progetti ad alto impatto sociale, sperimentiamo un modello di impresa nuovo e socialmente sostenibile, realizziamo progetti per combattere la dispersione scolastica e garantire a studenti, insegnanti e genitori percorsi formativi di qualità, integrando nelle pratiche di apprendimento le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con un occhio particolarmente attento ai bisogni educativi speciali (BES). Ci interessiamo in particolare di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) – dislessia, discalculia, disortografia e disgrafia – grazie alle attività del nostro Centro A.m.p.i.a., Centro di servizio e consulenza per le istituzioni scolastiche autonome dell’Emilia Romagna.
I nostri servizi sono finalizzati al miglioramento delle prassi di insegnamento e apprendimento, allo sviluppo e diffusione di una didattica inclusiva e innovativa, alla ricerca di soluzioni per integrare differenze individuali in sistemi inclusivi e all’elaborazione di strategie alternative per rispondere a bisogni collettivi. Operiamo nelle città e province di Bologna e Modena e, da quest’anno, siamo anche a Torino. Collaboriamo con scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, enti e istituzioni, servizi sanitari e famiglie.

foto Archilabò

[Nella foto, il team Archilabò al completo. Da sinistra: Sara Casale, Chiara Mancini, Laura Serra, Milena Armillotta, Ana Liza Serra, Pierpaolo Salino, Paolo Martinelli, Giacomo Vincenzi]

Coop Up è community e community è condivisione di idee, esperienze e competenze. Quelle che, secondo Ana Liza, Archilabò può mettere a disposizione sono:

competenze specialistiche in ambito di didattica inclusiva, innovativa e delle nuove tecnologie a supporto della didattica.
In particolare, abbiamo sviluppato capacità teoriche e pratiche in diversi ambiti: formazione (di docenti e genitori), stesura e realizzazione di progetti contro la dispersione scolastica (realizzati con fondi pubblici e privati) e per una didattica innovativa e inclusiva (Social Books), didattica assistita a favore di studenti con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) e BES (bisogni educativi speciali), creazione di reti tra i i professionisti coinvolti nei processi di apprendimento (scuola, tutor dell’apprendimento, servizi), mediazione scolastica, supporto alle famiglie nella gestione pratica ed emotiva delle problematiche scolastiche dei propri figli.

Ana è consapevole che Archilabò ha ancora bisogno di crescere e di perfezionarsi in alcuni ambiti e spera che la partecipazione a Coop Up Bologna sia utile per migliorare.

Essendo nata dalla passione per gli ambiti di intervento dei suoi soci fondatori e basata su nuovi modelli d’impresa orizzontali e informali, la nostra Cooperativa ha acquisito e sta acquisendo nel tempo competenze gestionali, di strategie d’impresa, di marketing e comunicazione.
Tuttavia questi ambiti, importantissimi per la sua crescita, promozione e sostenibilità economica devono essere affinati perché si sono dimostrati non sempre maturi ed efficaci.

La didattica è un settore che ha un forte bisogno di innovazione. La società cambia, gli strumenti anche, ed è impensabile proporre un percorso educativo obsoleto.
Per questo, scuola e comunità dovrebbero essere il più possibile collegate e contaminarsi a vicenda. La didattica deve poter usufruire delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, che ormai fanno parte della vita quotidiana e offrono non poche opportunità, specialmente in un ambito delicato e complesso come quello dei disturbi dell’apprendimento.
Archilabò opera proprio in questa direzione di rinnovamento dell’offerta formativa. Ana ci spiega che

sono moltissimi i contributi innovativi che Archilabò e il Centro A.m.p.i.a. apportano in ambito di servizi a favore di BESe, partendo da questi, a tutta la comunità degli studenti. Innanzitutto, l’utilizzo di una figura professionale nuova, il tutor dell’apprendimento, il quale conta su una formazione specifica sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), ma anche su conoscenze teorico-pratiche sulle strategie didattiche, le materie di studio, gli strumenti tecnologici a supporto della didattica e “il mondo della scuola” tout court, riuscendo quindi a sciogliere l’incomunicabilità tra servizi sanitari e insegnanti e in grado di creare una preziosissima rete tra tutte queste figure utile all’ottimizzazione dei percorsi scolastici degli studenti. Parlando, dunque, il linguaggio della scuola, ma conoscendo in profondità le problematiche legate alla didattica speciale, la nostra cooperativa è in grado di proporre metodi didattici innovativi, affiancandola nell’acquisizione di strumenti e competenze informatiche attraverso progetti, formazione e supporto concreto.

Infine, abbiamo chiesto a Ana di indicarci realtà, nazionali e internazionali, a cui si ispirano e da cui traggono spunti e stimoli.

Esistono molte realtà, soprattutto all’estero, che si si occupano di nuovi modelli e paradigmi orientati all’inclusione e all’utilizzo di nuove tecnologie e che rappresentano per noi fonte di ispirazione. Alcuni esempi sono: la Khan Accademy , il Mit Open Course (i materiali dei corsi del MIT sono pubblicati online e disponibili per chiunque, in ottica di condivisione della conoscenza), TED (organizzazione nonprofit dedicata alla diffusione di nuove idee, sottoforma di speech brevi efficaci).
Tuttavia, le realtà appena citate hanno tutte peculiarità molto differenti rispetto a quelle della nostra Cooperativa, che da sempre è fortemente radicata nel territorio e opera concretamente a fianco della comunità. Sono molte le associazioni e cooperative che lavorano e hanno sede a Bologna e si occupano di Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che rappresentano per noi punti di riferimento territoriali sebbene, anche in questo caso, le attività siano sensibilmente differenti rispetto alle nostre. Innanzitutto l’AID – associazione italiana dislessia – comosta da genitori di ragazzi con DSA, in collaborazione con le istituzioni e con i servizi che si occupano dello sviluppo e dell’educazione dei bambini, ha lo scopo di fare crescere la consapevolezza e la sensibilità verso questo disturbo). L’Associazione Oltremodo promuove l’autonomia, la partecipazione e l’integrazione di persone con Disturbi Specifici dell’Apprendimento attraverso l’uso delle tecnologie informatiche nell’educazione, di metodologie didattiche attive e partecipative e di strategie psicoeducative al fine di favorire il benessere scolastico e la qualità della vita e, infine, la Cooperativa Anastasis, software house e centro di formazione che lavora per persone con bisogni educativi speciali e disabilità, che sviluppa software compensativi per la dislessia, concepiti per supportare bambini e ragazzi nel percorso scolastico, e prodotti on-line per la riabilitazione dei disturbi dell’apprendimento.

Ringraziamo Ana e tutti i ragazzi di Archialbò e nell’attesa di conoscerli di persona martedì 16 giugno a Kilowatt, vi ricordiamo che partecipare all’evento è gratuito, ma è obbligatorio iscriversi (per questioni logistiche) compilando questo modulo.

Vi segnaliamo anche il gruppo Facebook del progetto Coop Up Bologna, lo spazio online del progetto in cui dialogare e condividere idee e suggerimenti con la community.

A martedì.

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